CONTENUTI 

  • gestione delle cure primarie e della risposta iniziale alla domanda di salute
  • approccio globale, con la cura incentrata sulla persona e proiettata nel tempo e nella realtà della vita
  • gestione del paziente secondo un modello olistico
  • La relazione M-P basata sull’ascolto, sull’accoglienza, sulla fiducia  
  • la specifica capacità di risolvere problemi, spesso con la negoziazione …
  • l’orientamento verso la comunità e consapevolezza del contesto
  • le patologie “minori” ma frequenti in Medicina Generale,  che non si vedono in ospedale e  non si studiano sui libri
  • i fallimenti, le mancate guarigioni, le cronicità, le situazioni giudicate “non curabili”

Non insegnare loro “tutta” la Medicina Generale (come allo specializzando in MG), ma focalizzare l’attenzione dello studente perché apprenda il metodo peculiare e specifico del MMG per apprendere soprattutto  nella pratica, accanto al tutor, il cosa sapere, il cosa sapere fare, il come sapere essere, nelle tre aree

  • clinica
    • relazionale
    • gestionale

Area clinica: un algoritmo di approccio ai problemi che si presentano al Medico di Medicina Generale, indipendentemente dalla patologia.

Area della relazione con i pazienti, la famiglia e gli altri operatori: attraverso i modelli del counselling, della consultazione e della negoziazione, utilizzando strumenti e strategie definite per raggiungere gli obiettivi;

Area gestionale  professionale: attraverso l’uso di modelli gestionali che riconoscono il  medico di medicina generale come un professionista che è inserito in un sistema di cui deve conoscere regole, risorse e relazioni.

Il percorso di insegnamento nel Corso di laurea si svolge in 3 moduli, in 3 anni

I modulo (IV anno)

La conoscenza  dei compiti e delle attività del MMG; in particolare:

– le principali tecniche di colloquio.

– il metodo clinico specifico della Medicina Generale: approccio bio-psico-sociale e approccio per problemi

-l’assistenza dei pazienti e delle famiglie presso il domicilio

-la distinzione dell’agenda del medico e dell’agenda del paziente.

    II modulo (V anno)

conoscenze e abilità relazionali nella gestione dei pazienti in comunità territoriali da parte di équipe multiprofessionali nei percorsi di cura, nella promozione della salute dei singoli e della comunità, nella educazione sanitaria a persone, famiglia e popolazioni omogenee, nella prevenzione individuale e collettiva (screening)

   III modulo (VI anno)

Conoscenze /competenze/abilità nel saper essere e saper fare come “medico pratico”nella soluzione dei problemi del paziente che si rivolgono al medico di MG.

 In particolare, dovranno avere competenze e abilità di approccio ai pazienti e alle famiglie nell’area della Medicina Generale relative agli aspetti preventivi, diagnostico-terapeutici, riabilitativi e socio-assistenziali che caratterizzano la Medicina Generale nel setting della medicina territoriale; aspetti finalizzati non solo a curare la malattia ma anche a preservare la salute. 

Conoscenza degli aspetti relativi all’appropriato uso dei test diagnostici e dei trattamenti, anche nei pazienti con multi-patologie e multi-trattamenti

RISULTATI attesi secondo i descrittori di Dublino

(https://www.unipi.it/index.php/qualita-didattica/item/21031-descrittori-di-dublino)

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